{"id":977,"date":"2026-06-20T00:30:40","date_gmt":"2026-06-20T00:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/?p=977"},"modified":"2026-06-22T12:50:35","modified_gmt":"2026-06-22T12:50:35","slug":"storie-e-simboli-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/2026\/06\/20\/storie-e-simboli-della-citta\/","title":{"rendered":"Storia e simboli della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"3\">La Vittoria Alata: simbolo eterno di bellezza e rinascita<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"4\">Brescia \u00e8 un racconto continuo, un intreccio vibrante di storia, cultura e musica. Con il <b data-path-to-node=\"4\" data-index-in-node=\"90\">numero zero di <i data-path-to-node=\"4\" data-index-in-node=\"105\">Made in Brescia<\/i><\/b>, vogliamo dare voce a un territorio capace, da sempre, di coniugare la solidit\u00e0 della tradizione con il guizzo dell\u2019innovazione. Non potevamo che partire da <i data-path-to-node=\"4\" data-index-in-node=\"278\">lei<\/i>, la nostra icona assoluta: la <b data-path-to-node=\"4\" data-index-in-node=\"312\">Vittoria Alata<\/b>, protagonista della nostra prima copertina, emblema di una bellezza che sfida il tempo e pilastro fondante della nostra identit\u00e0.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"5\">Un capolavoro millenario<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"6\">La Vittoria Alata non \u00e8 solo una statua in bronzo di straordinaria eleganza; \u00e8 una testimonianza dell\u2019epoca romana che ha attraversato duemila anni di storia, mantenendo intatti il proprio fascino e il proprio mistero. Raffigura una figura femminile alata, originariamente pensata per sorreggere uno scudo inciso con il nome di un vincitore, forse appoggiata a un elmo. La sua datazione risale al <b data-path-to-node=\"6\" data-index-in-node=\"397\">I secolo d.C.<\/b>, sebbene l\u2019attribuzione rimanga oggetto di dibattito: tra le ipotesi pi\u00f9 affascinanti, quella che la lega all\u2019imperatore Vespasiano, che nel 69 d.C. consolid\u00f2 il proprio potere anche grazie ai successi militari in terra bresciana.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"7\">Dal mito all\u2019arte romana<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"8\">La Vittoria Alata rappresenta un tema iconografico ricorrente nell\u2019arte imperiale, dove appare su monete, rilievi e sculture. La sua genesi stilistica affonda le radici nell\u2019<i data-path-to-node=\"8\" data-index-in-node=\"174\">Afrodite di Capua<\/i>, modello greco del IV secolo a.C., successivamente trasformato in Vittoria attraverso l\u2019aggiunta della tunica, delle ali e dello scudo. Gli studiosi ipotizzano che la versione bresciana potesse essere nata priva di ali, applicate poi in un secondo momento per aderire perfettamente al gusto e alla simbologia del potere dell\u2019epoca.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"9\">Il ritrovamento: un tesoro riemerso<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"10\">Il 1826 \u00e8 una data scolpita nella nostra memoria collettiva. Durante gli scavi tra le rovine del <b data-path-to-node=\"10\" data-index-in-node=\"97\">Tempio Capitolino<\/b>, la Vittoria Alata torn\u00f2 alla luce insieme a un eccezionale gruppo di bronzi: sei teste ritratto, cornici e i resti di statue equestri. I reperti erano stati occultati in un\u2019intercapedine del tempio, probabilmente in epoca tardo-imperiale, per sottrarli alla distruzione dei culti pagani con l\u2019avvento del Cristianesimo. Il ritrovamento dest\u00f2 scalpore in tutta Europa, trasformando Brescia in una meta imprescindibile per studiosi e appassionati di tutto il continente.<\/p>\n<blockquote data-path-to-node=\"11\">\n<p data-path-to-node=\"11,0\">&#8220;La Vittoria Alata non \u00e8 solo una statua: \u00e8 un simbolo di bellezza, rinascita e appartenenza.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"12\">Il restauro: la nuova luce<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"13\">Negli ultimi anni, la statua ha affrontato una sfida cruciale: il restauro conservativo. I riempimenti ottocenteschi, composti da materiali organici, non garantivano pi\u00f9 la stabilit\u00e0 necessaria. Dopo oltre due anni di meticolosi interventi, la Vittoria \u00e8 tornata a risplendere, restituendo alla citt\u00e0 la sua maestosit\u00e0 originale. Oggi, la sua dimora nella cella orientale del Tempio Capitolino eleva il suo valore storico, rendendola il cuore pulsante del sito archeologico.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"14\">Un ponte tra passato e futuro<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"15\">La scelta di dedicare a lei la copertina del nostro primo numero non \u00e8 casuale. Come la Vittoria Alata, anche Brescia continua a rigenerarsi, fondendo la forza della propria eredit\u00e0 storica con la vitalit\u00e0 della sua musica, della sua arte e del suo tessuto umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"16\"><i data-path-to-node=\"16\" data-index-in-node=\"0\">Made in Brescia<\/i> nasce con l\u2019obiettivo di raccontare questa energia: un giornale che celebra la cultura locale con lo sguardo rivolto al futuro, ma con i piedi ben piantati nelle nostre radici. La Vittoria Alata ci accompagna in questo viaggio, custode silenziosa di una storia che non smette di parlare al presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" data-path-to-node=\"17\"><b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"0\">Millenaria, eterna, profondamente nostra.<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Vittoria Alata: simbolo eterno di bellezza e rinascita Brescia \u00e8 un racconto continuo, un intreccio vibrante di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-977","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/STORIA-DI-BRESCI-MADE-IN-BRESCIA-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=977"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1067,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions\/1067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/madeinbresciamagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}